Nel 2007 -all’epoca della realizzazione di “Redacted”- si stimava che nell’arco di un biennio circa 2400 iracheni avessero perso la vita nei check point americani, spesso a causa di indicazioni incomprensibili e della scarsa alfabetizzazione della popolazione. Di questi 2400, soltanto 60 sono poi stati identificati ufficialmente come ribelli. Il 97,5% di questi uomini, donne, bambini vennero pertanto ammazzati senza motivo. Sono un fanatico delle parole, e mi preme sottolineare -per ragioni squisitamente linguistiche- che la parola appropriata al caso di specie sia “assassinio”. Un totale di 2340 assassinii non puniti, ad esser precisi, in un contesto che rappresenta un’inezia rispetto ai dati complessivi dello sterminio.
Nemici immaginari – Dall’Iraq a Buzzati e ritorno
02 giovedì Feb 2012
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