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The Adam Show

 

ATTO IATTO IIATTO IIIATTO IV

mela-serpente

 

Senza Nome non se ne rese conto, quasi fosse ipnotizzata, ma, dopo essersi congedata da Morpheus, non riuscì più a contenere il suo desiderio di sapere, e, in un momento di presunta intimità,  scivolò fra le fronde cadenti dell’albero del peccato, quasi fossero i sottili elementi connettivi di confine fra il Noto e l’Ignoto; colse un frutto proibito, lo rimirò per alcuni istanti, e lo mangiò. Il frutto le parve subito gustoso e ricco di sapore. Così intuì che forse il divieto di mangiarne fosse stabilito perché qualcuno o qualcosa (una holding americana con ogni probabilità) mirava a sfruttare in esclusiva quella pianta così rara e preziosa.

Senza Nome -nell’istintivo bisogno di condividere la furtiva esperienza (“condividere l’esperienza o la colpa?” – pensò fra sè la femmina)- corse subito in cerca di Adam (l’unico interlocutore disponibile), che –per rimanere fedele alla propria indole- poltriva all’ombra di un albero dalla chioma prorompente.

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Senza Nome s’insinua nella mente ingenua di Adam, dietro questa porta dai contorni incerti